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Compagni delle vittime. Il pensiero critico dopo Gaza


  • Biblioteca cantonale di Locarno 12 Via Cappuccini Locarno, Ticino, 6600 Switzerland (mappa)

Blocchiamo tutto! In questo grido che si è levato in tutto il mondo per denunciare l’assedio di Gaza, è chiara la consapevolezza della portata globale, sistemica e intersezionale della catastrofe in atto. Se Gaza attesta che il tutto è il falso, se nel genocidio del popolo palestinese si dispiega la catastrofe-mondo, è evidente che anche la Teoria critica deve venirne scossa e assumere infine senza reticenze il pensare dopo Gaza (Bifo) come questione essenziale. Nel 2019, per il cinquantenario della morte di Adorno, abbiamo posto al centro della V edizione degli Incontri Internazionali Max Horkheimer la domanda: “Che cosa significa pensare dopo Auschwitz ?“ Sarebbe stato imperdonabile non dedicare questa IX edizione degli Incontri all’ “inferno della ragione in Palestina“ (De Monticelli), dove con “l’ anima del mondo” è gettata nel fuoco l’idea stessa del diritto internazionale (L. Daniele), e dove da decenni la negazione dei diritti della persona è spinta all’estremo. Imperdonabile non solo da un punto di vista filosofico, consapevoli della portata intersezionale dei pioneristici studi francofortesi sull’antisemitismo, ma anche da quello della politica culturale, a fronte di istituzioni universitarie che si sono levate a censurare il pensiero— come nel caso di Nancy Fraser, filosofa di fama mondiale e per di più di origine ebraica. Ma la critica della feroce falsità di questo tutto, per quanto possa raccogliere dai francofortesi molti elementi, fra cui l’ anti-idolatrismo ebraico come critica di ogni nazionalismo, può ancora far leva sulle loro categorie? In che misura quella che è stata diagnosticata, e ormai da molti anni, come la fine della modernità ebraica (Enzo Traverso) può trovare prospettive più forti, dialogando con gli studi post coloniali (S. Mezzadra), rispetto a quella diserzione del “totalmente Altro” evocata dal tardo Horkheimer?

Nicola Emery Incontri internazionali Max Horkheimer

Iscrizioni per diretta Zoom


Venerdì 30 ottobre pomeriggio

16.30

Le ragioni di un convegno
Nicola Emery (Fondazione Max Horkheimer)

16.45—18.15

La Palestina e l’inferno della ragione. Il diritto del più forte
Roberta de Monticelli (Università Vita e Salute S. Raffaele di Milano) e Luigi Daniele (Università del Molise e Nottingham Law School)

Discussione
Modera Pietro Majno-Hurst (Medico, professore emerito USI, vice presidente SHWAG)

Fine sessione 19.00


Sabato 31 ottobre mattina

9.30

Saluto
Stefano Vassere (Direttore delle Biblioteche cantonali)

9.40—12.30

La Scuola di Francoforte e la fine della modernità ebraica a partire da Enzo Traverso
con Enzo Traverso (Cornell University Ithaca), Sandro Mezzadra (Università di Bologna), Olivier Voirol (Unversité de Lausanne), Nicola Emery (Fondazione Max Horkheimer)

Discussione
Modera Andrea Bianchi (Università di Roma La Sapienza – Universität Potsdam)

Pausa


Sabato 31 ottobre pomeriggio

15.00—16.30

Gaza come evento Mondo
Nancy Fraser (New School for Social Research, New York) (online) con Giorgio Fazio (Sapienza Università di Roma)

Discussione
Modera e traduce Levon Pedrazzini (Université de Lausanne)

17.00—18.30

Pensare dopo Gaza
Franco Bifo Berardi (filosofo) con Christian Marazzi (economista)

Discussione
Modera Nicola Emery

Chiusura convegno

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30 ottobre

Retours sur la psychosociologie de l’autoritarisme