Il convegno intende contribuire a rileggere la filosofia di Max Horkheimer nel suo dipanarsi, interrogando la tensione fra due poli, di rilevanza non solo cronologica quanto concettuale, e che rinviano, da un punto di vista geografico e biografico, anche alle due regioni della Svizzera, dove egli a lungo soggiornò.
Fra continuità e discontinuità, quali scintille si sprigionano, ripensando un itinerario che da Marx sembra svoltare in direzione di Schopenhauer e della nostalgia del totalmente altro? Scintille e briciole caduche oppure seminali e vettoriali ?
Dalla sociologia critica e dalla critica storico-materialistica dell’ideologia, al pessimismo teologico, quasi disegnando un’inversione di rotta rispetto al processo della secolarizzazione? Una regressione rispetto al sorgivo progetto posto sotto il segno dell’emancipazione? O a venir ricercata non è infine piuttosto la messa in questione di ogni processualità totalizzante come tale?
Da un lato, la filosofia sociale, quella Sozialphilosophie, cui Horkheimer a partire dal suo discorso inaugurale del 1931 come direttore dell’Institut für Sozialforschung di Francoforte assegnò il compito di pensare alle “relazioni sovraindividuali” tra gli esseri umani, collegando il livello individuale morale e psicologico al “sociale”, ma anche sviluppando un quadro sintetico tra discipline distinte chiamate a cooperare nell’ambito di un programma di ricerca materialista e interdisciplinare e che intendeva restare ben collegato con il piano della prassi. D’altro lato, a partire dagli anni Quaranta la diagnosi dell’eclissi della ragione, dove la ragione strumentale soggettiva, preoccupata esclusivamente di massimizzare i profitti e tesa alla propria securitaria “autoconservazione”, usurpa senza riserve e senza alcun limite il piano della normatività.
Come uscire dalla dialettica dell’illuminismo? Ritrovando il totalmente altro, o perlomeno limitando la totalizzazione distruttiva, distorcendo la dialettica del per sé in nostalgia per l’altro? Ma nell’endiadi pessimismo-trascendenza possiamo davvero riconoscere ancora una “filosofia della resistenza”?
Ce lo domanderemo proponendo per questa edizione degli Incontri MH una dislocazione del convegno in due sedi, Losanna e Locarno. La prima nei pressi di quella Ginevra dove Max Horkheimer e i suoi colleghi ripararono all’inizio degli anni Trenta; la seconda, invece, non distante da Montagnola dove Horkheimer si trasferì alla fine degli anni Cinquanta con il suo inseparabile amico Friedrich Pollock, per trascorrervi gli ultimi anni delle loro vite.
Venerdì 30 novembre 2023
Université de Lausanne, Amphipôle, salle 340
9.00
Accueil des invité.es
9.15
Nicola Emery, Fondazione Max Horkheimer, & Olivier Voirol, Université de Lausanne
Introduction
9.45
Marcos Nobre, UNICAMP-Université de Campinas
How Theoretical Can Critical Theory Be
Pause
10.45
Michael Löwy, CNRS, Paris
Connaissance et vérité
11.30
Camilla Brenni, Université de Paris 1
Horkheimer et la critique du positivisme
Repas
14.00
Jan Spurk, Université de Paris Cité
L’Etat autoritaire
14.45
Hermann Kocyba, IfS Frankfurt a. M.
Libéralisme et Etat autoritaire
Pause
15.45
Olivier Voirol, Université de Lausanne
Le diagnostic critique entre recherche sociale et philosophie sociale
16.30
Simone Buzzi, Université de Lausanne
Le problème de la vérité dans la Théorie critique : Horkheimer, Adorno et Benjamin entre philosophie et science
Sabato 1 dicembre 2023
Biblioteca Cantonale di Locarno
Sulla (tarda) filosofia di Max Horkheimer
13.45
Saluti
14.00
Andrea Bianchi, La Sapienza Università di Roma
Trasformazioni della dialettica. Lukacs, Horkheimer, Adorno e il prisma di Hegel
14. 30
Giovanni Andreozzi, Università di Urbino/Goethe Universität Frankfurt am Main
Metafisica e filosofia della storia a partire da uno scritto di Max Horkheimer. Una risposta hegeliana
15. 00
Daniele Zanghi, La Sapienza Università di Roma
L’esperienza del dolore come legame tra la conoscenza e l’impegno politico nello schopenhauerismo ‘illuministico’ del giovane Horkheimer
15. 30
Discussione
16.15
Pausa
16 .30
Davide Ruggieri, Università di Verona
Il concetto di uomo nella società tecnologica avanzata: alcune considerazioni sul rapporto tra pessimismo e sociologia nell’opera di Max Horkheimer
17.00
Luca Micaloni, La Sapienza Università di Roma
L’individuo tra crisi e resistenza al mondo amministrato
17.30
Discussione
18.00
Pausa
18.15
Collettivo Astano, Université de Lausanne e Fondazione M. Horkheimer
Autour de Späne : sull’opera dimenticata di Horkheimer e Pollock
19. 15
Discussione
20.00
Fine sessione