Potere e giudizio
Filosofia versus xenofobia
Mimesis Edizioni
Collana: Incontri Internazionali Max Horkheimer, N. 3
© 2020
A cura di Nicola Emery
Descrizione
I contributi raccolti in questo libro ruotano attorno a un’ipotesi di fondo: la Teoria critica prosegue e si rinnova oggi anche nella decostruzione delle discriminazioni di genere, di orientamento sessuale, di razza e di specie. Impegnatasi in maniera pionieristica sui temi della genesi critica dell’antisemitismo e della personalità autoritaria, essa ha contribuito – con i lavori di Horkheimer, Adorno, Fromm e Löwenthal – a scardinare i pregiudizi distruttivi e ad aprire la via della rivendicazione dei diritti delle differenze, poi al centro di orientamenti di pensiero cardinali – come il femminismo, i Gender studies, gli studi post-coloniali, l’animalismo. D’altra parte, lo “psicologismo” caratterizzante la diagnosi classico-francofortese dell’accecamento xenofobo, definito in termini di “proiezione morbosa” e di “paranoia”, per quanto lungimirante non è assunto in termini riduzionistici. Il rapporto fra potere e pregiudizio disegna un minaccioso circolo vizioso a più fattori, che il presente libro contribuisce a indagare e a smontare in tutta la sua estensione.
Contributi di
Nicola Emery, Lorenzo Bernini, Maria Giovanna Bevilacqua, Massimo Filippi, Nancy Frazer, Manfred Gangl, Martin Jay, Silvio Joller, Stefano Marino, Giona Mattei, Olivier Voirol
Media
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